le assunzioni a tempo pieno anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di titolari di dottorato di ricerca, di possessori di altro titolo affine di formazione post-laurea(anche se conseguito all'estero)
e di laureati con esperienza nel settore della ricerca a condizione che:
- l'impresa realizzi, nell'anno di riferimento del credito d'imposta, un incremento netto occupazionale, che non sia
seguito da riduzioni di organico nel corso del periodo agevolato;
- nel caso di impresa di nuova costituzione, la stessa aserciti attività che non assorbano neppure in parte attività svolte da imprese preesistenti;
- si consideri l'incremento della base occupazionale al netto delle diminuzioni di organico in società controllate ai sensi dell'art. 2359 del cod.civ. o facenti capo , anche per interposta persona, allo stesso soggetto;
- i nuovi dipendenti siano iscritti nelle liste di collocamento o di mobilità oppure fruiscano della cassa integrazione guadagni;
- nel caso di impresa già beneficiaria, nei tre anni precedenti la presentazione delle domande per la richiesta dell'agevolazione in esame, di altre agevolazioni indicate dall'ente erogatore
o dal provvedimento di legge che le disciplina come rientranti fra gli aiuti a titolo di "de minimis",
la stessa rispetti, per un periodo di tre anni dalla data di concessione della prima agevolazione "de minimis", il limite di cumulo di 100.000 Euro di agevolazioni "de minimis" complessivamente ottenute.
L'entità dell'agevolazione è pari a 50 milioni di lire, di cui 40 milioni di lire nella forma del
credito d'imposta e 10 milioni di lire nella forma del contributo a fondo perduto, per ogni assunzione di personale a tempo pieno di titolari di dottorato di ricerca.
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